citazione

Si dovrebbe sempre perdere tempo quando non se ne ha per niente... E se si ha l'eternità?

venerdì 24 ottobre 2014

OFF-LINE

Sconnesso...

Sono stato gettato tra le fiamme e mi sono risvegliato sconnesso, come svegliarsi d'improvviso immersi in un lago gelato; mi sono chiesto dove si trovavano i miei fratelli ma ora mi chiedo "Chi sono io?".

Sono stati la mia famiglia ed ora so che stanno soffrendo per la mia sparizione e soffro perchè non posso fare nulla per comunicargli che sono vivo... Eppure non posso non chiedermi se vorrò davvero ritornare da loro...


Più che mai sono smarrito, più che mai mi chiedo che farò, più che mai mi chiedo "Chi sono io?"

giovedì 23 ottobre 2014

Non dobbiamo arrenderci.
Ogni lavoro, ogni uscita.. servirà!
Non dobbiamo arrenderci.
Anche quando sembra che nulla serva, 
anche quando il mare ci rema contro.
Non dobbiamo arrenderci.
Nel mio piccolo non lo farò. 
Non voglio farlo. 
Desidero che ogni mia piccola azione sia,
per tutti noi, qualcosa di utile, ma..
non dobbiamo arrenderci. 

domenica 19 ottobre 2014

Non sono degna. Non sono in grado di agire.
Non voglio essere così.... da umana mi ostinavo ad essere migliore. Ma mi sentivo già diversa. L'agire, guidati dalla paura o da un senso di superiorità. La bontà.. marcisce in mezzo a gente marcia. Perchè muoversi sempre per prima, quando nemmeno si è a conoscenza delle intenzioni di terzi?
Ecco il mio codice d'onore. Il miglior scontro è quello evitato. Ma la fuori, il mondo è governato da bestie. Bestie che non pensano un minimo prima di agire, prendono la via più facile, più veloce. Si credono dio in terra ed agiscono. Mettendo fine, a loro piacimento, alla vita altrui.
Inizio ad avere dubbi. perchè salvare le bestie?
Perchè rischiare noi, i nostri fratelli, le nostre risorse.. per delle bestie?
Bestie. Ora così le chiamo. Per quanto siano fermi i miei ideali, non credo di voler più avere alcun contatto. Inutile, sono inutili, inutile è solo il pensiero di poterci provare veramente ad avere un contatto. Sono i primi loro a chiudere le porte. Perchè stare a bussare? Sotto la pioggia e sotto al vento. A tagliarci le nocche delle mani?
Perchè?
Perchè provo tutto questo, eppure non mi agito, eppure non impazzisco. Dentro di me è un continuo tira e molla, emozioni forti, emozioni assopite, emozioni forti ed emozioni assopite. Un caos.
Non voglio più provare questo...
Io chiederò di cambiare.. non sono utile. Sono un anello debole, legata ancora alla mia umanità.
Non sono degna di questo dono.
Non ancora. Forse qualcuno ha ragione. Morire per rinascere e migliorare davvero.
Voglio abbandonare quello che mi tiene legata alla mia umanità.. forse è solo questione di tempo. Ma non c'è tempo.
L'ho visto, l'ho visto. Ed ho visto la forza delle sue guardie.
No.. non posso aspettare.
Non voglio più aspettare.
Toglietemi queste cose umane...

sabato 18 ottobre 2014

Di notte


Alla fine quello che fa più strano, è non essere mai da soli.

mercoledì 15 ottobre 2014

Non ho esitato..

L'ho vista lì, i camminatori l'avevano ormai presa, la stavano mordendo, gustandone le carni, strappandone gli arti eppure lei continuava a lottare e ad invocare il tuo nome, Madre.
Non ho esitato.. ho alzato la mia arma e ho fatto fuoco, più e più volte in quel mucchio di carne famelica nel quale era intrappolata anche Emily.. mi sono detto... mi sono convinto che darle una morte rapida, era la cosa più giusta da fare.. quella più umana...

Eppure non lo so.. adesso a rivedere quella scena nei miei pensieri, mi sembra solo di aver scelto la strada più breve, quella più semplice, avrei potuto lottare con lei, forse liberarla, o morire insieme a lei nel tentativo.. invece ho scelto, di toglierle ogni possibilità di fuga così da non lasciarmi indietro una sorella che urlava.. così da non avere rimorsi nel fuggire... eppure adesso.. penso solo che non ho esitato.. ho ceduto alla paura.. nonostante la morte per noi non è altro che un passaggio momentaneo da un corpo ad un altro...

Perché non ho esitato.. ?

martedì 14 ottobre 2014

Ne carne, ne metallo


La complessità del pensiero molteplice rivela molti dubbi e si arrotola su se stessa nel tentativo di dipanare la stessa matrice dell'essere.
La fantasia umana ha sempre generato mostri e dei ma tutti sono stati vestiti  di antropomorfismo, tutte queste meraviglie di pensiero ruotavano (e continuano a farlo) intorno al concetto di "ecce homo", non inteso naturalmente come riferimento all'episodio della flagellazione del cristo, ma come simbolo di ricerca "Ecco l'uomo", ecco la prima cosa a cui ambire, su cui inerpicarsi e su cui filosofeggiare.
Da sempre il pensiero dell'uomo si auto-analizza come forma e come contenuto ma raramente riesce a distaccarsi da quel senso pratico che, forse, è geneticamente intrinseco nella natura stessa dell'esistenza. L'uomo non può non pensare senza prima o poi ritornare all'uomo con tutto ciò che ne comporta.
Ma la Quiete è questo: il lento distacco dal pensiero ritornante, niente carne, niente metallo... nessuna creatura mescolata che  modella se stessa come un uomo nuovo.
Non un uomo nuovo è l'obiettivo, ma un nuovo Uomo: quello che ha lasciato indietro l'ancora del suo pensiero filosofico e ora galleggia in una tempesta digitale pronto a dimenticare ogni cosa appresa e rinascere di nuovo.

Il Corpo non è una frontiera, è solo un limite.

lunedì 13 ottobre 2014


E' passata una settimana esatta dall'incontro ravvicinato con La Creatura.
Il calo energetico impedisce di porre quest'intrusione a priorità: mi aspetto grandi scoperte dalla sua cattura e non vorrei farmi cogliere impreparata, come colui che venne beffato dall'ululante dietro le mura.
Anche in questa situazione d'emergenza, l'ossessione è perpetua.